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ACI: AUTO NON ASSICURATE GIRANO IN ITALIA
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NOTIZIE SCA

r.c. professionale assistenti sociali in convenzione

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, in relazione a quanto disposto dall'art. 3 comma 5 della Legge 14 settembre 2011 n. 148 e dell'art. 5 comma 1 del DPR 7 agosto 2012 n. 137, ha inteso negoziare, nell'interesse degli iscritti più "convenzioni collettive" per l'assicurazione per i danni derivanti al cliente-utente dall'esercizio dell'attività professionale, con una procedura ad evidenza pubblica ( in G.U.R.I. - V Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 93 del 09.08.2013), tesa a garantire la massima trasparenza e concorrenzialità. 
L’inosservanza dell’obbligo costituisce inoltre un illecito disciplinare. 
Il Consiglio Nazionale ha quindi selezionato due Compagnie assicuratrici che hanno formulato proposte di polizza che sono state ritenute adeguate rispetto alle condizioni fissate dallo stesso Consiglio Nazionale. 
Per l’AIG Europe Ltd. - Rappresentanza generale per l’Italia: 
SCA Srl, con sede in Roma, P.le E. Dunant, 60, 00152 Roma 
tel. 06-5814821, fax 06-5814824 
e-mail: [email protected]

VENDITA SU SITI NON CONFORMI

 

RCA PIU' CARA D'EUROPA PER L'ANTITRUST

ScrivMILANO - I premi Rc auto sono in Italia in media più elevati e crescono più velocemente rispetto a quelli dei principali paesi europei. È quanto emerge da un'indagine Antitrust sul settore. Il premio medio è più del doppio di quelli di Francia e Portogallo, mentre supera quello tedesco dell'80% circa e quello olandese di quasi il 70%.
 
LA RICETTA PER RIDURRE I COSTI - L'indagine dell'Antitrust, durata oltre due anni, ha riguardato un campione rappresentativo dell'82% del mercato e delle polizze effettivamente pagate. La ricetta per ridurre il costo delle polizze è chiara: riformare il sistema del risarcimento diretto e introdurre nuovi modelli contrattuali finalizzati al controllo dei costi per ridurre i premi. Facilitare la mobilità tra una compagnia e l'altra, introducendo sistemi di confronto semplici e rivedendo il meccanismo delle classi di merito interne.
IL CODACONS - «Sulle strade italiane circolano oggi tra i 3,5 e i 4 milioni di automobili sprovviste di copertura assicurativa, e i numeri sono in costante crescita. Alla base di tale fenomeno vi sono proprio le tariffe rc auto, che hanno raggiunto livelli tali da rendere impossibile per molte famiglie assicurare la propria autovettura», denuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. E i dati Codacons sull'abnorme crescita dei prezzi dell'rc auto confermano il fenomeno: in base alle stime dell'associazione, negli ultimi 18 anni, dal 1994 a fine 2012, il costo di una polizza è aumentato in Italia di oltre il 200%, e ulteriori incrementi fino al 6% sono previsti per il 2013.

RIORGANIZZAZIONE GRUPPO GENERALI

Generali riorganizza le sue attività in Italia sotto il segno del Leone. Il consiglio d’amministrazione, convocato domani per approvare il budget 2013 del colosso assicurativo e il piano 2013-2115, voterà anche una proposta del Ceo Mario Greco per la ristrutturazione e il rilancio delle attività in Italia.  
 
La scommessa di Greco è quella di rivoluzionare il modello precedente, nel quale le diverse compagnie appartenenti al gruppo venivano in sostanza messe in competizione tra di loro con l’obiettivo di aumentare l’efficienza di ciascuna di esse; adesso invece la ricetta è quella di concentrare invece il grosso delle attività direttamente sotto il marchio delle Generali, semplificando la struttura del gruppo e mettendo le diverse reti al servizio del brand più forte e conosciuto.  
 
Primo effetto dell’operazione è che nel prossimo triennio sparirà la stragrande maggioranza della decina di marchi con cui il gruppo Generali è oggi presente nel nostro Paese, lasciando il posto proprio al Leone alato, che dal 1848 rappresenta la compagnia triestina. E assieme ai marchi spariranno anche le entità legali, dando luogo a una decisa semplificazione societaria del gruppo. Via dunque, tra gli altri, Ina-Assitalia, Fata e lo storico marchio della Toro Assicurazioni, anche se a Torino la decisione non porterà ad alcuna chiusura o trasferimento di sede.  
 
Nel piano predisposto da Greco, invece, restano in vita il marchio Genertel, visto che ha un canale distributivo particolare come quello telefonico, e Alleanza, che oggi fa parte di AlleanzaToro, che si è deciso di lasciare perché conta su una rete propria di agenzie fortemente legata al suo nome. La decisione di concentrarsi maggiormente è legata anche a un panorama competitivo che in Italia sta cambiando: concentrazione c’è stata nel ramo Danni con la fusione Unipol-Fonsai e altra ce ne potrà essere se la Milano Assicurazioni, che è in vendita, andrà a un’altra compagnia assicurativa. Il piano per il rilancio italiano non si limita, ovviamente, a una pura manovra per concentrare i diversi brand e rafforzare il nome già forte delle Generali.  
 
L’idea che lo sostiene, e che dovrà essere perseguita anche con altre azioni di riduzione dei costi e di ricerca di ulteriori efficienze, è quella di cercare un recupero di redditività nel primo mercato nazionale del gruppo, che lo scorso anno ha raccolto premi lordi per 20,2 miliardi, pari al 29,2% della raccolta complessiva del gruppo. Sempre nel 2011 la Combined ratio, ossia l’indice che misura la redditività della gestione puramente assicurativa e che è migliore quanto più basso è, è stato del 96,8% in Italia contro un 96,5% a livello dell’intero gruppo.  
 
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CONCORRENZA

Un’intesa restrittiva della concorrenza nelle gare per i servizi relativi alle coperture assicurative RC Auto del trasporto pubblico locale: e' quanto l’Antitrust vuole verificare con l’istruttoria avviata nei confronti di Assicurazioni Generali, Ina Assitalia, Fondiaria Sai e Unipol Assicurazioni. La decisione dell’Autorita' segue le segnalazioni giunte ai suoi Uffici e  le informazioni acquisite che evidenziano un andamento ripetuto di gare deserte o di mancata partecipazione delle compagnie assicurative alle procedure ad evidenza pubblica indette dalle Aziende di Trasporto pubblico locale. Come conseguenza, nella maggior parte dei casi l’aggiudicazione del servizio e' avvenuta e continua ad avvenire attraverso trattativa privata, a beneficio della compagnia storicamente affidataria del servizio, con un consistente incremento dei premi nel corso degli anni. Tale evoluzione avrebbe caratterizzato l’esito di numerose gare, in un periodo compreso come minimo tra il 2005 e oggi, con rinnovi avvenuti solo a fronte di sensibili incrementi del premio richiesto. La documentazione acquisita dagli uffici dell’Autorita' riguarda le procedure per l’assegnazione dei servizi assicurativi a copertura dei rischi RC Auto per i servizi di trasporto pubblico locale messe in atto da varie Aziende, tra le quali: AMTAB Bari; CSTP Salerno; APS Padova; Autoservizi Irpini Avellino; Societa' Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto; CTP Napoli; GTT Torino; AMT Catania. In totale, si tratta di almeno 35 procedure di affidamento che hanno registrato esito deserto e almeno ulteriori 10 affidamenti per i quali l’unica offerta pervenuta proveniva dalla compagnia gia' erogatrice del servizio. Tali condotte avrebbero consentito alle compagnie di evitare il confronto competitivo in gara mantenendo il rapporto storico con l’Azienda TPL, cio' a fronte di andamenti crescenti nei premi richiesti. Secondo l’Antitrust gli elementi raccolti consentono di ipotizzare l’esistenza di un coordinamento tra le quattro societa' volto a limitare il confronto concorrenziale tra le stesse nella partecipazione alle procedure per l’affidamento dei servizi assicurativi delle Aziende di TPL localizzate su varie aree del territorio nazionale.

ACI: AUTO NON ASSICURATE GIRANO IN ITALIA

Secondo una recente analisi dell’ACI (Automobile Club d’Italia), sarebbero circa 3,5 milioni le auto che circolano su strada in Italia senza essere in possesso dell’assicurazione auto RCA, che è obbligatoria per legge.
I dati sono in linea con quelli rilevati a inizio 2011 e a ottobre 2011. Circa un’auto su quindici circola senza la polizza RCA, che corrisponde al 7% del parco mezzi circolante in Italia.
Il dato preoccupante però, come rivelano gli agenti di pattuglia, è che a circolare in auto senza assicurazione non sono solamente i pregiudicati o le persone “problematiche”, ma anche provati cittadini e imprenditori che, vista l’attuale situazione economica e la crisi che ha colpito l’Italia, si ritrovano a non avere i soldi per pagare la polizza auto.

 post.

DAL CORRIERE DELLA SERA A ROMA 300.000 POLIZZE FALSE

 

ASSICURAZIONI COSTOSE

rc-auto assistenza medica e legaleS Nel settore dell'Rc auto c'è poca concorrenza e di conseguenza i prezzi delle polizze crescono e sono maggiori rispetto alla media dell'Eurozona. Ad affermarlo il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, il quale ha aggiunto che tra i motivi della "scarsa vivacità" nella competizione tra compagnie vi è "l'assetto concentrato o comunque eccessivamente collegato delle maggiori imprese".
Catricalà in un'audizione davanti alla commissione Industria del Senato ha rilevato che "non si è attivato un efficace processo concorrenziale e conseguentemente non si è avuto un riflesso positivo sul contenimento dei prezzi".
crivi qui il tuo post.

ISVAP RCA NON FUNZIONA

La relazione annuale del presidente dell'Isvap Giancarlo GianniniRc Auto, bonus-malus non funziona Polizze mutui: «commissioni abnormi»«Auto e moto, serve riforma». Spese stellari nelle assicurazioni che accompagnano mutui e prestiti
 
 
autovettura mitica alfa romeo 159La relazione annuale del presidente dell'Isvap Giancarlo GianniniRc Auto, bonus-malus non funziona Polizze mutui: «commissioni abnormi»«Auto e moto, serve riforma». Spese stellari nelle assicurazioni che accompagnano mutui e prestiti- Il sistema del Bonus-Malus sulla Rc Auto «non riesce più a funzionare» e sconta «distorsioni a causa delle regole interne» di ciascuna compagnia con conseguenze negative per gli assicurati. Per questo è in arrivo una riforma del sistema sul «modello francese» con l'elaborazione «di una nuova scala di coefficienti di merito unica per tutto il mercato». È quanto afferma il presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini nel corso della relazione annuale.
L'ANTITRUST - Anche il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, si sta muovendo sugli aumenti della Rc auto denunciati dal presidente dell'Isvap. «Stiamo studiando il fenomeno della Rc auto ed esamineremo i primi risultati dell'indagine conoscitiva. Le considerazioni le presenteremo al Parlamento».I PREZZI - Intanto non si arresta la crescita dei prezzi per Rc Auto. Dopo il +4,5% del 2010, il valore della raccolta premi è salito del 6% nel primo trimestre. È quanto afferma il presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini nella relazione annuale. Secondo l'autorità le compagnie hanno «scaricato sui prezzi l'onere dei maggiori costi».MUTUI - L'Isvap torna poi a denunciare le commissioni «ancora abnormi» delle polizze che le banche fanno sottoscrivere al momento di un mutuo o un finanziamento. Nella relazione annuale dell'autorità il presidente Giancarlo Giannini rileva come da una recente indagine ci sia stata «solo una leggera flessione dell'aliquota media delle commissioni, dal 46 al 44 per cento con punte fino al 79% in un mercato largamente dominato dalle banche (la quota di mercato è quasi dell'80%). «Se non si arriverà a una soluzione - spiega Giannini - si tratterà di una sconfitta per le famiglie».

BOOM DEI PREZZI DELLA R.C.A dal corriere della Sera

studio SuperMoney: A TORINO Aumenti anche del 50 per centoRc auto, in sei mesi boom dei prezzi Aumento medio del 20%. Pesano i massimali innalzati per legge e le nuove regole di Solvency 2
studio SuperMoney:
 A TORINO Aumenti anche del 50 per centoRc auto, in sei mesi boom dei prezzi Aumento medio del 20%. Pesano i massimali innalzati per legge e le nuove regole di Solvency 2 (Ansa) MILANO – Il conto alla cassa era già alto nel 2010: 867 euro di tariffa media per assicurare la propria autovettura (con un rincaro del 18% rispetto al 2009). Da qui il conseguente allarme lanciato dalle associazioni di consumatori e la nuova banca dati sinistri (operativa dal 1 gennaio), sotto la regia Isvap, per ridurre le frodi a carico delle compagnie assicurative, in modo da abbattere «il premio medio del 15%», auspicava il ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani. E proprio mentre Giancarlo Giannini, presidente Isvap, pochi giorni fa ha "bacchettato" le compagnie per non alimentare in modo adeguato il cervellone automatico gestito dall'Autorità di vigilanza, l'osservatorio di SuperMoney, uno dei principali broker assicurativi e portale di confronto per preventivi Rc auto, certifica ancora una volta il caro-polizza.
LO STUDIO – Da novembre ad oggi il prezzo delle polizze è aumentato in media del 20% (Il 21% a Torino, il 20% a Roma, il 19% a Milano, il 16% a Napoli). E se Milano sembra rimanere la più economica tra le principali aree urbane del Paese (sotto la Madonnina si paga in media 437 euro all'anno) e Torino segue a ruota (anche se qualche compagnia ha fatto rilevare un aumento della tariffa superiore al 50%), Napoli si conferma inavvicinabile per chi vuole assicurare la propria autovettura. Il capoluogo campano fa registrare un costo medio della polizza pari a 1.160 euro all'anno, 164 euro in più rispetto a solo sei mesi fa. Ecco perché continua a crescere a dismisura il parco-macchine non assicurato (in Italia sono circa 3 milioni e il conto viene pagato dai "virtuosi", perché cresce nella Rc auto la quota destinata al fondo vittime della strada). E alimenta un circolo vizioso, che finisce per penalizzare tutti, clienti in primis
LE RAGIONI – Ma non sono solo le frodi a far impennare il costo della polizza. «I rincari in realtà sono dovuti ad alcune trasformazioni del sistema assicurativo – dice Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney –. Da una parte ci sono i massimali aumentati per legge, che rendono più costosa la liquidazione dei grandi sinistri per le compagnie. Dall'altra ci sono le nuove regole di Solvency 2 (l'equivalente di Basilea 3 per le banche, ndr), che richiedono alle società una maggiore solidità patrimoniale». Aspetti tecnici che finiscono per incidere sui costi aziendali e il conto, alla fine, lo paga chi si mette al volante. Fabio Savelli
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